Perché fiscolo e RESA?

Oggi vi raccontiamo come siamo arrivati a sviluppare fiscolo e RESA per la gestione di fatture e offerte online e seguire l’avanzamento di progetti e attività.

Nel 2011 avevamo una cartella per le offerte, una per le fatture e ogni volta partivamo da un modello, cambiavamo data, testi e rifacevamo i conti. Ritenuta, IVA, non imponibile e cassa.. si doveva ogni volta controllare tutto. Per i progetti solitamente facevamo riunione il lunedì per mettere a fuoco la situazione e poi via senza però una precisa misurazione del tempo impiegato e una chiara situazione di quello che era l’avanzamento lavori. Essendo una piccola agenzia, le pause caffè vengono in aiuto per fortuna.

Nacque l’esigenza di avere un’applicazione per la contabilità e per la gestione dei progetti. Cercammo, ne trovammo diverse e provammo quelle che ci ispiravano maggiormente ma senza trovare quella adatta a noi. Un’applicazione semplice da utilizzare, tagliata su misura per le piccole aziende, magari online così possiamo controllare l’andamento anche da tablet. Se poi avesse una grafica moderna e non quello sfondo grigio e i duemila campi da riempire meglio.

Per la gestione progetti fummo più fortunati perché trovammo un’applicazione online che faceva al caso nostro. Ci piacque, era moderna, gratuita e fatta bene ma un anno dopo fu acquisita cambiando veste e funzionalità. Nuovamente da capo.

Nel frattempo maturammo l’idea di farcela su misura e poco dopo si iniziò a parlare di fiscolo & RESA.

 

Man mano che la utilizzavamo, ci siamo resi conto che la gestione di fatture e progetti poteva essere utile anche ad altri e così abbiamo deciso di metterla online gratuitamente.

 

Le esigenze erano chiare, le elencammo e ordinammo per priorità, disegnammo le interfacce cercando di immaginare al meglio l’utilizzo pratico e iniziammo lo sviluppo. Pensammo fin da subito che potesse essere utile ad altri professionisti o piccoli studi e creammo quindi la struttura di conseguenza.

Quello che ci serviva prima possibile era:

  • poter creare le fatture online, avere un resoconto dell’andamento economico e un elenco delle fatture da incassare;
  • un promemoria che stimasse l’ammontare dell’IVA da versare e quando versarla;
  • avere una prima nota semplice e chiara per far accedere il commercialista e agevolarlo nella consultazione;
  • poter catalogare i documenti e le ricevute della banca e collegarli alle eventuali fatture;
  • dare la possibilità al commercialista di scaricarsi i file;
  • creare un progetto, delle attività, prenderle in carico e tener traccia del tempo impiegato;
  • vedere quali attività stavano svolgendo i colleghi.

Partendo da queste necessità, in questi tre anni abbiamo aggiunto molte funzionalità e cerchiamo giorno per giorno di migliorare il servizio offerto. Prima di aggiungerne una ci chiediamo se sia davvero utile o se complica inutilmente l’interfaccia e il suo utilizzo. Quello che ci sta veramente a cuore è che l’applicazione sia sempre più intuitiva e pratica nello svolgere i suoi compiti.

 

In questi ultimi mesi abbiamo implementato la versione a pagamento con la quale è possibile creare fatture elettroniche, preventivi e personalizzare i modelli di documenti e offerte.

 

Il riscontro degli utenti o una loro segnalazione è davvero molto preziosa per migliorare il servizio e correggere eventuali errori.
Il semplice passaparola poi ci aiuta molto a diffondere il servizio.

Per maggiori informazioni: http://www.innove.it/it/prodotti

Prova subito fiscolo e RESA

 

Spieghiamo il modello Intrastat

IL MODELLO INTRASTAT

Il modello Intrastat, denominato anche Elenco Intrastat, è stato introdotto dall’art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito dell’abolizione delle barriere doganali all’interno della Comunità Europea nel 1993.

Che cos’è il Modello Intrastat?

Il Sistema Intrastat è un insieme di procedure e attività fiscali atte a consentire il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti  intracomunitari.

Soggetti obbligati alla presentazione dei modelli Intrastat

Sono obbligati alla presentazione del modello Intrastat, tutti gli Operatori Intracomunitari che vendono e/o acquistano beni e servizi all’interno della Comunità Europea.
E’ possibile controllare la validità di una partita iva comunitaria verificando che il codice è formalmente valido ed attribuito ad un soggetto passivo d’imposta tramite il link sottostante:
http://www1.agenziaentrate.it/servizi/vies/vies.htm

I Paesi della Comunità Europea per i quali è Obbligatoria la Compilazione e Invio degli Elenchi Intrastat sono i seguenti:

  • Austria
  • Belgio
  • Germania (compr. HELGOLAND, escl. BUSINGEN)
  • Danimarca
  • Grecia
  • Spagna (compr. BALEARI, CANARIE; escl. CEUTA, MELILLA)
  • Finlandia
  • Francia (compr. MONACO E DIP.FRANCESI OLTREMARE)
  • Regno Unito (GRAN BRETAGNA, IRLANDA DEL NORD)
  • Grecia
  • Irlanda
  • Italia (Compr. LIVIGNO, escl. CAMPIONE D’ITALIA)
  • Lussemburgo
  • Croazia
  • Cipro
  • Paesi Bassi
  • Svezia
  • Repubblica Ceca
  • Estonia
  • Ungheria
  • Lituania
  • Lettonia
  • Malta (compr. GOZO E COMINO)
  • Polonia
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Romania
  • Bulgaria
  • Portogallo (compr. L’ARCIPELAGO DELLE AZZORRE E MADEIRA)

Quando presentare il Modello Intrastat per Cessioni di Beni e Servizi

Il modello può essere presentato mensilmente o trimestralmente.
Sono obbligati alla presentazione del Modello Intrastat mensile coloro che effettuano Cessioni di beni e servizi, se le cessioni di beni e/o servizi resi sono uguali o maggiori di 50.000€ nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti.
Nel caso in cui le cessioni di beni e/o servizi resi sono inferiori a 50.000€, l’obbligo alla presentazione del modello è trimestrale.

Periodicità Intrastat per attività aperte in corso dell’anno

Per gli operatori che inizino l’attività nel corso del, la periodicità del Modello Intrastat deve essere individuata con riferimento all’ammontare delle operazioni che gli stessi operatori presumono di effettuare entro l’anno.

Scadenze Intrastat

Le scadenze per la presentazione degli elenchi Intrastat sono:

  • per gli Elenchi Mensili: entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (es. mensile di gennaio entro il 25 febbraio)
  • per gli Elenchi Trimestrali: entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento (es. I trimestre entro il 26 aprile)

Se la scadenza cade in un giorno festivo nazionale slitta al primo giorno lavorativo successivo.


 

BLACK LIST

Soggetti obbligati:

Tutti i soggetti con partita Iva, quindi imprese, aziende, ditte individuali ecc, che intrattengono scambi commerciali di beni e servizi con Paesi a fiscalità agevolata devono obbligatoriamente Comunicare all’Agenzia delle Entrate, tutte le operazioni economiche effettuate.
Comunicazione Black List operazioni incluse:

  • Acquisto di merce da fornitore black list extra Ue con sdoganamento della merce in Ue
  • cessioni di beni
  • prestazioni di servizi effettuate e ricevute
  • prestazioni di servizi registrate o soggette a registrazione
  • Importazione per cui l’Iva non è dovuta a seguito della presentazione in Dogana della lettera di intento
  • Importazione senza Iva
  • Fattura del fornitore registrata in contabilità prima della bolletta doganale

Non vanno comunicate le operazioni Iva dei soggetti in trasferta in Paesi elencati sulla black list, le prestazioni correttamente classificate nel costo del personale secondo i principi contabili adottati dall’impresa, relative a:

  • trasporti
  • alberghiere
  • tutte le spese relative alla trasferta

Limiti soglia:

I dati delle operazioni economiche dei soggetti passivi d’Iva con Paesi della Black List devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con periodicità:
Trimestrale: per i soggetti che hanno realizzato, nei 4 trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50 mila euro;
Mensile: per tutti gli altri soggetti che non rientrano nella condizione su indicata.

Viene prevista l’esclusione dall’obbligo della comunicazione per tutte le operazioni di importo inferiore a 500 euro siano esse cessione di beni e prestazione di servizi.

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle operazioni con Paesi Black List deve essere effettuata per via telematica dai soggetti interessati mediante apposito modello di comunicazione entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.

Elenco paesi aggiornato 2014

I Paesi Black List sono paesi in cui vige un regime fiscale particolarmente privilegiato rispetto a quello dell’Italia come per esempio la Svizzera, San Marino, Ecuador, Taiwan, Malta ecc.
L’elenco aggiornato dei Paesi Black List 2014, viene pubblicato ogni anno in base alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Per l’anno 2014 i paesi che rientrano nella black list e per i quali vige l’obbligo di comunicazione sono:

  • Alderney (Isole del Canale)
  • Andorra
  • Anguilla
  • Antille Olandesi
  • Aruba
  • Bahamas
  • Barbados
  • Barbuda
  • Belize
  • Bermuda
  • Brunei
  • Filippine
  • Gibilterra
  • Gibuti (ex Afar e Issas)Grenada
  • Guatemala
  • Guernsey (Isole del Canale)
  • Herm (Isole del Canale
  • Hong Kong
  • Isola di Man
  • Isole Cayman
  • Isole Cook
  • Isole Marshall
  • Isole Turks e Caicos
  • Isole Vergini britanniche
  • Isole Vergini statunitensi
  • Jersey (Isole del Canale)
  • Kiribati (ex Isole Gilbert)
  • Libano
  • Liberia
  • Liechtenstein
  • Lussemburgo
  • Macao
  • Maldive
  • Malesia
  • Montserrat
  • Nauru
  • Niue
  • Nuova Caledonia
  • Oman
  • Polinesia francese
  • Saint Kitts
  • Nevis
  • Salomone
  • Samoa
  • Saint Lucia
  • Saint Vincent e Grenadine
  • Sant’Elena
  • Sark (Isole del Canale)
  • Seychelles
  • Tonga
  • Tuvalu (ex Isole Ellice)
  • Vanuatu

Redatto dalla dott.ssa @VeraZanuso

 

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